La Storia

Dalle origini ad oggi

Fondazione e primi anni

Il Gruppo Sportivo Barale 1930 fu fondato a Bordighera, nel cuore della Riviera di Ponente, da Giuseppe Barale, un ciclista professionista che trasformò la sua passione per il ciclismo in un impegno comunitario. Il club nacque in un periodo in cui il ciclismo in Italia stava guadagnando popolarità, non solo come sport, ma come simbolo di resistenza e determinazione.

Giuseppe, subito dopo aver concluso la sua carriera professionistica, decise di promuovere lo sport che amava nella sua città adottiva, Bordighera. Con l’aiuto di altri appassionati locali, formò il Gruppo Sportivo Barale con l’obiettivo di rendere il ciclismo accessibile a tutti, indipendentemente dal livello di competenza.

L’Era del Dopoguerra e la Crescita

Dopo la seconda guerra mondiale, il club divenne un punto di ritrovo per chi cercava di ricostruire la propria vita e ritrovare una sense of community. Durante gli anni ’50 e ’60, il GS Barale si distinse non solo per le competizioni, ma anche per il suo impegno nel sociale, organizzando eventi che contribuivano a rafforzare il tessuto sociale della zona.

Il Rock degli anni 50

Nel tessuto storico del Gruppo Sportivo Barale, il 1951 rappresenta un anno di significativa evoluzione e rinnovamento. In questo anno, il club ha cambiato nome, diventando “Barale Gardiol” e segnando il suo ingresso nel panorama delle competizioni ciclistiche professionistiche. Uno degli eventi salienti di quel periodo fu la partecipazione al “Circuito degli Assi” di Bordighera, una competizione che attirava alcuni dei più grandi nomi del ciclismo dell’epoca.

Il 1 marzo 1951, si disputava la terza edizione del “Circuito degli Assi”, un evento che vedeva il team Barale Gardiol competere con ardore. In quella giornata, la vittoria andò a Fiorenzo Magni, una delle leggende del ciclismo italiano, mentre il francese Lapebie, che correva per il Barale Gardiol, si distingueva per la sua performance eccezionale, consolidando la reputazione del team nella scena professionistica.

Barale Gardiol rimase nella storia come l’unica squadra professionistica di ciclismo che Bordighera abbia mai avuto, segnando un’epoca d’oro per il ciclismo nella città. Questo periodo vide anche la formazione di strette amicizie con alcuni dei più grandi ciclisti dell’epoca. Atleti del calibro di Fausto Coppi, Gino Bartali, e Louison Bobet erano frequenti visitatori della città e del club, contribuendo a creare un ambiente di collaborazione e ammirazione reciproca

Gli anni ’60 e ’70

Negli anni ’60 e ’70, sotto la guida di Giorgio Barale, figlio di Giuseppe, il club ampliò la sua offerta includendo attività per i giovani e promuovendo il ciclismo come uno sport per il futuro. Giorgio, combinando l’arte e lo sport, introdusse nuove modalità di allenamento e attenzione per l’estetica delle biciclette, rendendo ogni bicicletta un pezzo unico.

L’Adattamento ai nuovi tempi

Con l’arrivo del nuovo millennio, il GS Barale si è adattato alle mutevoli esigenze dei ciclisti. L’introduzione di tecnologie moderne nel ciclismo e la crescente popolarità delle biciclette elettriche hanno portato il club a offrire corsi di formazione tecnica e workshop sulla manutenzione delle biciclette moderne.

Oggi, il GS Barale rimane un pilastro della comunità di Bordighera, promuovendo il ciclismo come uno strumento di benessere fisico e mentale. Il club si impegna attivamente nel sostegno alle iniziative locali e nella promozione di uno stile di vita sano e attivo.

Il Futuro

Guardando al futuro, il GS Barale si propone di continuare a essere un punto di riferimento per tutti i ciclisti, dai novizi agli esperti. L’obiettivo è quello di creare collaborazioni con altri club per promuovere il ciclismo come uno sport inclusivo e accessibile a tutti.